DAL 17 MARZO AL 28 MAGGIO 2006
Mostra dedicata alla famosa fotoreporter palermitana impegnata nella lotta alla mafia e vincitrice del premio internazionale di giornalismo sociale, ormai divenuta un’icona del fotogiornalismo al femminile. Le sue immagini, la cui valenza di denuncia sociale non è mai venuta meno in trent’anni di lavoro, hanno fatto il giro del mondo, venendo esposte a Parigi (al Centre Pompidou e al Centre National de la photographie), a Montreal, Washington, New York, Milano, Losanna, Palermo, Venezia e numerose altre città, e venendo premiate con prestigiosi riconoscimenti quali l’Eugene Smith Award nel 1986 e The Mother Johnson Achievement for Life nel 1999.
Le foto di Letizia Battaglia attraverso la rappresentazione della brutalità del potere mafioso e delle sue vittime, riescono a mostrare il contrasto stridente fra questo potere e la vita quotidiana, qui risiede la forza nascosta nella contrapposizione fra umanità e bestialità, nel ritrarre e mostrare fianco a fianco la vita quotidiana e il delitto, la due facce di una Sicilia che, a lungo assediata e stritolata dall’abbraccio soffocante della criminalità organizzata, si rivela scrigno di improvvisi sprazzi di luce e di gioia. Per riuscire a realizzare una buona fotografia, forse si può lavorare anche sei mesi, un anno, così come, forse, in un giorno se ne possono fare due molto buone.
La mostra è promossa dall’ ass.Compagnia Viartisti e dall’ass. Il Libro Ritrovato e curata da Andrea Bocca nell’ambito del progetto “La mafia, le donne e i giovani”.
“Quando scatti una foto ti vengono in aiuto tante cose: l’esperienza, la cultura, l’attenzione, l’amore, la passione, la pietà che si prova o l’innamoramento di cui si è già stati preda in quel momento per quella cosa che si sta fotografando. Poi segue un secondo momento, che è il momento della scelta, quando si decide di scegliere tra le varie foto già scattate in un’occasione o in un anno o in un giorno. Il fotografo ne sceglie una. Dice a sé stesso: “Questa è quella giusta. Mi rappresenta, e rappresenta quello che ho visto”. Dopodiché quella foto può diventare qualcosa in grado di testimoniare, di documentare… ciò che sarà utile per raccontare un tempo quello che fu.
“Fotografavo qualsiasi evento – afferma Letizia Battaglia – di colpo il mio archivio si è riempito di sangue. Un archivio di dolore, di disperazione. A dispetto di quell’orrore ho cercato di tenere viva un pò di poesia dentro di me”.
(da “Passione giustizia e libertà Letizia Battaglia” monografia biografica edizioni Motta)
Alcune mostre prodotte dal Museo sono disponibili al noleggio. Per verificare la possibilità di noleggio o per chiedere informazioni aggiuntive, è possibile compilare il form sottostante.