Valentino Merlo (1889 – 1944)
Valentino Merlo (1889 – 1944)
Via Breglio, 38

Valentino Merlo nacque il 7 giugno 1889 a Rosta, in provincia di Torino, da Donato e Delfina Gilli. Abitava in via Breglio 38 e lavorava come operaio presso la FIAT-SIMA.

Risulta schedato nel Casellario Politico Centrale come comunista; un’annotazione sul fascicolo riporta: «denunciato per offese al capo del Governo». Nella scheda personale, conservata nel fondo Archivio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani, Valentino Merlo viene indicato con la qualifica di caduto civile, «deportato in Germania per rappresaglia». Arrestato a Torino, venne deportato nel marzo 1944.

Viaggiò con il trasporto n.34 secondo la numerazione fornita da Italo Tibaldi nel libro Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45; il convoglio partì da Bergamo il 16 marzo 1944 e giunse a Mauthausen il 20 dello stesso mese, passando per Verona, Tarvisio, Villach. Il totale dei deportati risulta di 563, tutti identificati; 245 deportati provengono da Torino e 31 di essi sono operai Fiat, 157 arrivano invece da Milano, 34 da Genova e Savona, i restanti 127 dal territorio lombardo. Valentino Merlo venne classificato come Schutz (Schutzhäftling, “prigioniero in base alla normativa sulla custodia preventiva”) e gli fu assegnato il numero di matricola 58988; durante l’immatricolazione dichiarò il mestiere di meccanico.

Venne inviato a Schwechat-Floridsdorf, sottocampo di Mauthausen nella Bassa Austria e successivamente trasferito nel Sanitätslager.

Valentino Merlo risulta deceduto nell’Erholungsheim-Hartheim (Comune di Alkoven, distretto di Eferding) il giorno 29 settembre 1944. Una lapide nel giardino della Cascina Marchesa in corso Vercelli 141/3, precedentemente posizionata nello stabilimento in via Cuneo, lo ricorda insieme ad altri caduti delle Officine FIAT Grandi Motori. Numerose lapidi furono posizionate nelle aziende subito dopo la liberazione; alcune di esse, in seguito allo smantellamento degli impianti industriali, sono state ricollocate in luoghi pubblici.