Oreste Ezechiele Levi (1885 – 1944)
Oreste Ezechiele Levi (1885 – 1944)
Corso Germano Sommeiller, 31

Oreste Ezechiele Levi nacque a Dogliani, in provincia di Cuneo, il 4 aprile 1885 da Donatoe Diamante Cassin; aveva un fratello, Camillo Daniele Levi. Ebreo, abitava in Corso Sommeiller 31 a Torino. Risultava essere celibe al Censimento del 1921, intraprese una carriera amministrativa che lo portò a diventare ragioniere di prefettura.
Oreste Ezechiele Levi venne arrestato a Intragna, in provincia di Novara, il 19 giugno 1944 da una pattuglia di militari tedeschi, forse in seguito a una delazione. Venne detenuto a Torino presso le Carceri Nuove e trasferito successivamente a Bolzano, da dove fu deportato tramite il convoglio n. 18 secondo la numerazione indicata ne Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di Liliana Picciotto, diretto ad Auschwitz. Si trattava del primo trasporto destinato ad ebrei partito dal campo di raccolta e transito di Bolzano-Gries e viaggiava sotto la sigla RSHA (Reichssicherheitshauptamt, Direzione generale per la Sicurezza del Reich), nonostante vi fossero deportati transitanti sotto la sigla Sipo-SD (Sicherheitspolizei-sicherheitsdienst, Polizia di sicurezza- Servizio di sicurezza) . Il trasporto, indicato da Italo Tibaldi con il numero 96 nel libro Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45, partì il 24 ottobre 1944 ed arrivò ad Auschwitz il 28 dello stesso mese. Non si conosce il numero esatto dei deportati; gli uomini furono 196 mentre relativamente alle donne non vi sono informazioni precise. Successivamente alla selezione vennero immatricolati 59 uomini ai quali vennero assegnati i numeri da 199.858 a 199.883 e da B-13.710 a B-13.742, mentre i 137 restanti vennero condotti alle camere a gas .
Persistono dubbi sulla possibile immatricolazione di Oreste Ezechiele Levi al suo arrivo ad Auschwitz; egli risulta deceduto in luogo e data ignoti.