Nella Della Rocca (1887 – 1944)
Nella Della Rocca (1887 – 1944)
Via Madama Cristina, 18

Nella Della Rocca nacque a Livorno il 9 settembre 1887 da Vittorio Della Rocca e Adele Moresco. Di origine ebraica, professione commerciante, era sposata con Armando Sbrana e abitava in via Madama Cristina 18.

Venne arrestata a Torino lunedì 2 ottobre 1944 in seguito alla delazione della portinaia del palazzo dove abitava. Autori dell’arresto furono due appartenenti alle SS italiane; nonostante il mandato di cattura riguardasse la sola Nella Della Rocca i militari fermarono anche la figlia Gina Sbrana e il nipotino Giuseppe Laras, entrambi con lei nello stabile. Le due donne cercarono di corrompere i militari, chiedendo loro, una volta in strada, di lasciar fuggire il bambino. Le SS parvero accettare l’accordo, eppure giunti al punto prestabilito non manifestarono l’intenzione di liberare il piccolo Giuseppe Laras che riuscì comunque a divincolarsi e a fuggire per le vie della città. Nella Della Rocca venne detenuta nel carcere di Torino ed in seguito trasferita a Bolzano il 24 ottobre 1944.

Venne deportata da Bolzano-Gries il 14 dicembre 1944 dal convoglio n.19, secondo la numerazione fornita ne Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di Liliana Picciotto e giunse a Ravensbrück il 20 dello stesso mese. Nel libro di Italo Tibaldi, Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45, il trasporto viene indicato con il numero 112. Non si conosce il numero esatto dei deportati: risultano identificati in 31, dei quali 3 sopravvissuti al momento della liberazione.

Non si hanno notizie relative al numero di matricola assegnatole; ella risulta deceduta a Ravensbrück il 30 dicembre 1944.