Mauro Finiguerra (1892 – 1944)
Mauro Finiguerra (1892 – 1944)
Corso Vercelli, 191

Mauro Finiguerra nacque il 28 aprile 1892 a Lavello, in provincia di Potenza . Figlio di Vito Finiguerra e Antonia Fuggetta, trascorse la sua infanzia e adolescenza nel paese natale prima di trasferirsi a Torino. Qui, il 27 marzo 1919, sposò Rosa Mittoni, continuando a vivere e lavorare a Torino.
Sono scarse, purtroppo, le notizie in merito alla sua vita. Nel 1936, Mauro lavorava come venditore di formaggi e salumi, mestiere che, probabilmente, rimarrà invariato quando, qualche anno dopo, a Mauthausen, dichiarerà di essere un commerciante.
La sua vita fu sconvolta dalle vicende della Seconda Guerra Mondiale, quando venne arrestato a Torino, molto probabilmente ai primi di marzo del 1944. La causa dell’arresto non è al momento chiara ma venne fermato proprio nei giorni in cui si stava organizzando e attuando il grande sciopero generale.
A seguito dell’arresto venne condotto al carcere Le Nuove di Torino dove rimase fino al 13 marzo del 1944, giorno in cui iniziò la sua deportazione verso il campo di concentramento di Mauthausen. Tuttavia, coloro che erano partiti da Torino il giorno 13, 270 deportati accertati, effettuarono inizialmente una sosta a Bergamo e solo qualche giorno più tardi, il 17, il convoglio 34 (secondo la numerazione Tibaldi) partì verso Mauthausen dove arrivò il 20. Qui Mauro ricevette il numero di matricola 58853, e venne classificato come Schutz.
Qualche settimana dopo il suo arrivo, il 20 aprile 1944, Mauro fu trasferito al sottocampo di Gusen. Dopo appena tre giorni morì.
Secondo le informazioni riportate sul registro dei decessi, morì alle 2 del mattino del 23 aprile 1944. Venne inoltre indicato che la morte era stata causata da un’insufficienza renale. È tuttavia probabile che si tratti di una causa fittizia, pratica comune all’interno dei lager.