Lucia Beltrando (1902 – 1970)
Lucia Beltrando (1902 – 1970)
Via Giuseppe Garibaldi, 31

Lucia Beltrando nacque a Demonte in provincia di Cuneo il 13 dicembre 1902. Figlia di Maurizio Beltrando e Maria Sterchel, aveva due fratelli: Albino e Arturo.  Viveva in Via Garibaldi 31 a Torino e lavorava come sarta quando, insieme al fratello Arturo, prese la decisione di entrare a far parte della Resistenza. La loro attività da partigiani ebbe inizio nel settembre del 1943 all’interno della Formazione Matteotti. Il 17 novembre 1943 venne arrestata insieme al fratello Arturo e, con lui, condotta al Carcere Le Nuove di Torino. Qui vi rimase fino al 27 giugno 1944 quando, condotta alla stazione ferroviaria di Porta Nuova, venne caricata sul convoglio n. 57  (numerazione Tibaldi) con destinazione Ravensbrück dove arrivò il giorno 30. Classificata con la categoria Pol., le venne assegnata la matricola 44141. Fu una delle deportate con il trasporto n. 57 a essere spostata a Schönefeld, sottocampo di Ravensbrück e successivamente di Sachsenhausen. Obbligata al lavoro forzato, il 20 aprile iniziò la marcia di sgombero verso Ravensbrück. Insieme alle sue compagne fu liberata tre giorni dopo da una pattuglia russa. Lucia Beltrando riuscì a sopravvivere alla deportazione e rientrò a Torino il 15 settembre del 1945. Morì nel 1970: nonostante le infermità provocate dall’esperienza nei lager, non le venne riconosciuto alcun indennizzo.