Giovanni Bini nacque a Gussola (CR) il 25 novembre 1883 da Salvatore e Clotilde Germiniasi. Sposato con Teodora Bollero, abitava con la famiglia in corso Spezia 55 a
Torino. Di professione verniciatore e in seguito assunto come netturbino presso il comune di Torino, era un attivo oppositore del fascismo iscritto in clandestinità al Partito Comunista a quei tempi fuori legge. Per il suo impegno politico venne arrestato il 12 marzo 1944 da italiani e detenuto in un primo tempo alle carceri Nuove di Torino. Il giorno dopo, il 13 marzo, venne consegnato al Comando tedesco di Torino, che ne decise la deportazione al campo di concentramento di Mauthausen, dove arrivò il 20 marzo 1944. Al suo arrivo venne immatricolato col numero 58720 nella categoria Schutz (prigioniero per ragioni politiche), e in seguito fu trasferito a Gusen, sottocampo di Mauthausen. Giovanni morì a Gusen il 7 febbraio 1945.