Gina Della Seta nacque a Castel Gandolfo (RM) il 3 settembre 1894 da Raimondo e Sara Pontecorvo. Sposata con Jacopo Franco, abitava con il marito in via Cosseria 1 a Torino.
Di famiglia ebraica, possedeva e gestiva con il marito la vetreria Franco in corso Regina Margherita 27. Con l’entrata in vigore delle leggi razziali del 1938, che imponevano il divieto per gli ebrei di possedere attività imprenditoriali, i coniugi furono costretti a cedere la gestione e la proprietà a dipendenti di fiducia, che si occuparono del funzionamento della vetreria restituendola correttamente agli eredi dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Gina si allontanò da Torino con il marito per sfuggire alle persecuzioni, sfollando presso parenti in Toscana. Venne arrestata il 20 aprile 1944 a Chianni (PI) da italiani. Detenuta nel carcere di Firenze, venne quindi trasferita al campo di Fossoli, e di qui il 16 maggio 1944 deportata a Auschwitz.
Gina non superò la selezione iniziale e fu uccisa il giorno stesso del suo arrivo a Auschwitz, il 23 maggio 1944.