Gemma Vitale in Servadio nacque a Torino il 13 agosto 1878 da Giuseppe e Sara Nina Levi. Vedova di Cavour Servadio, abitava con la madre in corso Orbassano 14 a Torino (attuale corso Alcide De Gasperi 14).
In quanto ebrea, con l’occupazione nazista dell’Italia seguita all’8 settembre 1943 si trovò a doversi nascondere per sfuggire all’arresto e alla deportazione. Arrestata insieme alla madre il 2 dicembre 1943, venne detenuta alle carceri Nuove di Torino e rilasciata in libertà l’11 dello stesso mese per motivazioni che restano da indagare. Venne nuovamente arrestata con la madre il 23 maggio 1944, e trasferita in un primo tempo al campo Fossoli, per essere poi deportata il 26 giugno 1944 al campo di concentramento di Auschwitz, dove arrivò il 30 dello stesso mese.
Gemma non superò la selezione iniziale, e fu uccisa ad Auschwitz il 30 giugno 1944.