Ferdinando Bagatin nacque a Saint-Maurice sur Seine presso Parigi il 7 o l’8 settembre 1924 da Giacinto e Natalina Sogni, emigrati italiani in Francia. In seguito la sua famiglia si trasferì nuovamente in Italia, e Ferdinando abitava con i genitori e i fratelli in via San Domenico 1 a Torino.
Di professione apprendista, fu richiamato sotto le armi in aviazione e al momento dell’armistizio dell’8 settembre 1943 si trovava in caserma presso Asti. Lasciata la caserma, Ferdinando raggiunse a piedi la famiglia a Torino. Qualche giorno dopo, uscito di casa per raggiungere un caffè di piazza Palazzo di Città dove avrebbe dovuto incontrare degli amici e prendere contatti per entrare nella Resistenza, venne arrestato in una retata. Dopo una prima detenzione torinese, fu in breve tempo trasferito al campo di concentramento di Bolzano, e qui obbligato a servire nella contraerea tedesca. In seguito, il 14 dicembre 1944 venne deportato al campo di concentramento di Mauthausen, dove arrivò il 19 dello stesso mese. Al suo arrivo, venne immatricolato con il numero 113877. Dichiarò il mestiere di meccanico per auto e venne classificato come “Schutz” (prigioniero per motivi politici). Il 29 dicembre venne trasferito nel sottocampo di Gusen.
Ferdinando morì a Gusen il 17 aprile 1945.