Enrichetta Rimini (1887 – 1944)
Enrichetta Rimini (1887 – 1944)
Via Accademia Albertina, 37

Enrichetta Zeffira Anna Rimini nacque a Donnaz il 25 settembre 1887 da Augusto Rimini, Ispettore delle ferrovie di Stato, ed Elena Sacerdote.
Domiciliata presso la Pensione Europa in Piazza Castello 99, ebrea, nei documenti anagrafici conservati nell’Archivio Storico della Città di Torino è indicata come benestante. Si sposò con Abramo Fubini l’11 giugno 1914 e con lui ebbe un figlio, Mario Augusto Fubini.
Venne arrestata insieme al figlio alla frontiera italo-svizzera (Varese) il 15 dicembre 1943 da italiani e detenuta nel carcere di Varese; successivamente venne trasferita a Milano presso il carcere di San Vittore.
Fu deportata dal convoglio n. 6, secondo la numerazione indicata ne Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945) di Liliana Picciotto, formato a Milano e a Verona, il 30 gennaio 1944; il trasporto, che viaggiava sotto la sigla RSHA (Reichssicherheitshauptamt, ovvero Direzione generale per la Sicurezza del Reich), giunse ad Auschwitz il 6 febbraio 1944. Italo Tibaldi, nel libro Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45, indica il trasporto con il numero 24.
Secondo quanto riportato da Danuta Czech in Kalendarium. Gli avvenimenti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Gennaio – Giugno 1944, giunsero con il convoglio 700 ebrei; successivamente alla selezione vennero immatricolati 97 uomini con numeri da 173.394 a 173.490 e 31 donne con numeri da 75.714 a 75.204 mentre le altre 572 persone vennero uccise nelle camere a gas.
Enrichetta Rimini non è sopravvissuta alla Shoah, la data di morte presunta è indicata il 31 gennaio 1944.