Eleonora Levi nacque a Torino il 23 febbraio 1884, figlia di Davide e Elisa Rignano. Si sposò con Cesare Tedeschi, e la sua ultima residenza scelta liberamente a Torino fu in corso Massimo D’Azeglio 12 a Torino.
Ebrea, fu arrestata a Torino l’8 marzo 1944, come la nuora e il figlio Giorgio Tedeschi. Nel suo caso, in seguito a una delazione Eleonora fu prelevata da reparti nazisti nella clinica Sanatrix dove si trovava ricoverata in seguito di una grave operazione chirurgica. Rimase detenuta presso Le Nuove di Torino e successivamente nel campo di Fossoli, da dove venne deportata a Auschwitz. Il trasporto, che viaggiava sotto la sigla RSHA, partì il 5 aprile 1944, aggregò altri vagoni a Mantova e Verona, e arrivò ad Auschwitz il 10 aprile. Sono stati individuati 611 dei deportati presenti sul convoglio; di questi, secondo i documenti conservati nell’Archivio del Museo di Auschwitz, gli uomini immatricolati dopo aver superato la selezione all’arrivo furono 154 mentre le donne 80. In totale, alla fine della guerra i sopravvissuti furono 51.
Eleonora non superò la selezione iniziale e fu uccisa all’arrivo ad Auschwitz il 10 aprile 1944.