Elena Basevi nacque a Torino il 29 agosto 1913 da Giuseppe e Fanny Ariani. Elena sposò Ernesto Maggio. In seguito all’occupazione nazista e alla politica antisemita della Repubblica Sociale, fu vittima delle persecuzioni anti-ebraiche e fu arrestata a Torino il 31 agosto del 1944. Come molti concittadini ebrei, fu detenuta presso le carceri Le Nuove e in seguito fu deportata al campo di Bolzano. Qui fu organizzato un convoglio (n. 96, secondo le indicazioni di Tibaldi) che partì il 24 ottobre 1944 con destinazione Auschwitz dove arrivò il 28 ottobre 1944. Non è noto quante persone trasportasse il convoglio ma ne sono state identificate 133, 18 delle quali risultarono superstiti alla liberazione. Si trattava del primo trasporto di deportati ebrei dal campo di Bolzano-Gries, dopo la chiusura di Fossoli, avvenuta il I agosto 1944.
Elena presumibilmente partecipò a una delle famigerate “marce della morte”, in quanto morì a Bergen Belsen il 15 marzo 1945.