Donato Colombo (1863 – 1943)
Donato Colombo (1863 – 1943)
Via Santa Teresa, 24

Donato Colombo nacque a Trinità, in provincia di Cuneo, il 4 ottobre del 1863 da Davide Colombo e Vittoria Lattes. Di origine ebraica, con una carriera da avvocato alle spalle, era sposato con Emma Ottolenghi con la quale ebbe un’unica figlia che si chiamava Lia.  Donato Colombo viveva a Torino con la sua famiglia in Via Santa Teresa 24, in un edificio accanto Piazza Solferino e Via Pietro Micca che fu bombardato nel 1943 e che, gravemente danneggiato, venne in seguito abbattuto per essere sostituito con un grattacielo oggi noto come Torre Solferino o «casa alta». Ritenendo ormai troppo pericoloso continuare a vivere a Torino sia per paura di essere arrestati in quanto ebrei, sia per il costante pericolo dei bombardamenti, la famiglia decise di lasciare Torino con l’obiettivo di trovare una migliore e più sicura sistemazione. La figlia Lia, con l’aiuto di alcuni amici, riuscì a trovare una sistemazione a Milano dove visse con il falso nome di Giuseppina  Gilardoni. I suoi genitori, Emma Ottolenghi e Donato Colombo si rifugiarono invece a Sanremo. Sperando di non essere notati e di non destare alcun sospetto per il fatto che il cognome Colombo era molto comune in Liguria, decisero di alloggiare in un albergo che, secondo alcuni documenti ritrovati dai discendenti, sembrerebbe essere stato l’Albergo Paradiso. Tuttavia, per una sfortunata serie di eventi, i due coniugi ben presto si ritrovarono tra gli ebrei rastrellati a Sanremo alla fine del 1943, precisamente il 25 novembre. Donato Colombo  venne quindi arrestato da soldati tedeschi che lo condussero al carcere di Genova. Successivamente trasferito al carcere di Milano, il 6 dicembre venne prelevato da San Vittore e caricato su uno dei carri bestiame in partenza dalla Stazione Centrale di Milano, con destinazione Auschwitz. Si tratta del Trasporto n. 12 secondo la numerazione data da Picciotto, il cui convoglio venne formato a Milano e Verona. Si trattò della prima deportazione con destinazione Auschwitz. Qui giunse l’11 dicembre. Donato Colombo non sopravvisse perché ucciso all’arrivo.