Bortolo Gatti (1911 – 1944)
Bortolo Gatti (1911 – 1944)
Via Venaria, 97

Bortolo Gatti nacque il 6 luglio 1911 a Iseo, in provincia di Brescia, da Giovanni Gatti e Giulia Buffoli. Celibe, abitava in via Venaria 51, oggi via Venaria 97. Lavorò come panettiere e prestò a lungo servizio nei Carabinieri: il suo nome appare nell’organigramma delle Bande Autocarrate dei Carabinieri Reali. Combatté in Africa Orientale nel 1935-36 e venne decorato con la croce al merito di guerra il 16 dicembre 1937, ricevette inoltre la medaglia di benemerenza per i volontari della campagna dell’Africa Orientale 1935-36. Partecipò dall’11 giugno 1940 al 25 dello stesso mese alle operazioni di guerra sul fronte alpino e successivamente, dal 3 febbraio 1942 al 14 marzo 1943, alle operazioni militari in Africa settentrionale presso il Comando superiore delle FF.AA. Nei fogli militari riportanti il ruolo matricolare di Bortolo Gatti si legge: «Considerato in servizio dal 9 settembre 1943 al 19 novembre 1944 in quanto discriminato». Venne arrestato dai tedeschi nel settembre 1944 a Trieste e considerato come prigioniero di guerra a tutti gli effetti; al momento della cattura ricopriva la carica di Brigadiere dei Carabinieri Reali.

Partì da Trieste con il trasporto n.87 secondo la numerazione fornita da Italo Tibaldi in Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45. Il convoglio partì il 2 ottobre 1944 con destinazione Dachau, dove giunse il 5 ottobre dello stesso mese; durante le soste a Udine e a Gorizia vennero aggiunti altri prigionieri. Il totale dei deportati per il convoglio viene stimato intorno alle 236 unità. I numeri di matricola attribuiti alla data di arrivo del convoglio sono compresi tra il 112742 e il 112977. All’arrivo a Dachau Bortolo Gatti dichiarò il mestiere di fornaio, venne classificato con la categoria Schutz (Schutzhäfling, “prigioniero in base alla normativa sulla custodia preventiva) e gli venne assegnato il numero di matricola 112888. Il 22 ottobre 1944 venne trasferito a Neuengamme con il trasporto 204; giunse ad Amburgo il 23 ottobre e qui gli venne assegnato il numero di matricola 62632. Venne infine trasferito a Kommando Husum di Neuengamme, sul confine danese.

Bortolo Gatti risulta deceduto alle ore 06:25 del 19 novembre 1944 a Husum-Ladelund (Neuengamme) per dissenteria. É sepolto nella fossa comune n.6 del cimitero di Ladelund.