Vittorio Staccione (1904 – 1945)
Vittorio Staccione (1904 – 1945)
Via San Donato, 27

Vittorio Staccione nacque il 9 aprile 1904 a Torino nel quartiere Madonna di Campagna. Appassionato di calcio, giocò in diverse squadre importanti a livello nazionale (tra le quali Torino, Fiorentina e Cremonese). Vinse con il Torino lo scudetto nel 1926/1927. A Firenze conobbe Giulia Vannetti che sposò nel 1928. La donna, rimasta incinta, morì di parto insieme con la bambina, evento che segnò fortemente Vittorio. Tornato a Torino, lavorò come operaio alla Grandi Motori Navali Fiat. Antifascista sin dalla giovinezza, era noto alle autorità per la sua attività politica. In nome dei suoi ideali, partecipò agli scioperi del marzo 1944 e fu arrestato il 12 marzo. Condotto a Bergamo, il suo convoglio passò da Verona, Tarvisio, Villach. Arrivò a Mauthausen il 20 marzo 1944. Nel campo di concentramento austriaco dichiarò la professione di tornitore e fu classificato con la categoria Schutz. Il suo numero di matricola era 59160. Trasferito nel sottocampo di Gusen, il 16 marzo 1945 morì per i postumi di una ferita alla gamba, causata dalle percosse. Il fratello Francesco conobbe la medesima sorte: deportato a Mauthausen, morì il 27 marzo del 1945.