Felice Scaringella nacque a Corato (BA) il 4 gennaio 1907 da Vincenzo e Isabella Pellegrino. Sposato con Ines Saragaglio, abitava con la famiglia in via Borg Pisani 29 a Torino.
Di professione operaio presso la SPA di Torino, e dopo l’8 settembre 1943 si impegnò nella Resistenza con il nome di battaglia di “Lice”, entrando a far parte della 4^ brigata SAP (Squadre di Azione Patriottica) di Torino fin dal dicembre 1943. Per il suo impegno nell’organizzazione dei grandi scioperi del marzo 1944, venne arrestato il 4 marzo e detenuto in un primo tempo alle carceri Nuove di Torino. Due giorni dopo, il 6 marzo, venne consegnato al Comando tedesco di Torino, che ne decise il trasferimento al campo di Fossoli e la successiva deportazione al campo di concentramento di Mauthausen, dove arrivò l’11 marzo 1944. Al suo arrivo venne immatricolato con il numero 57401. Dichiarò il mestiere di operaio e venne classificato come “Schutz” (prigioniero per motivi politici). In seguito venne trasferito a Ebensee-Zement, sottocampo di Mauthausen.
Felice morì a Ebensee il 10 giugno 1944.