Giovanni Roncaglio (1902 – 1945)
Giovanni Roncaglio (1902 – 1945)
Via Onorato Vigliani, 172

Giovanni Roncaglio nacque a Soncino (CR) il 15 aprile 1902 da Gerolamo Roncaglio e Stefana Asperio. Sposato con Giovanna Savergnini, abitava con la famiglia in via Onorato Vigliani 710 a Torino (attuale 172 della stessa via). Antifascista di vecchia data, il suo impegno politico l’aveva portato a spostarsi a Torino nel 1929 con la famiglia per tentare di sfuggire alle persecuzioni e alle difficoltà lavorative. Di professione panettiere, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 aveva rinnovato il suo impegno aderendo alla Resistenza, e fu membro dall’ottobre 1944 della SAP (Squadra di azione patriottica) Cavour, della quale fece parte anche il figlio Alessandro (1927). Arrestato da italiani il 14 gennaio 1945 grazie a una delazione insieme ai compagni e al figlio, fu detenuto in un primo tempo alle carceri Nuove di Torino, quindi trasferito a Verona e infine deportato al campo di concentramento di Mauthausen, dove arrivò il 4 febbraio 1945. Al suo arrivo, Giovanni ricevette la matricola 126399. Dichiarò il mestiere di fornaio e classificato come “Schutz” (prigioniero per motivi politici). Poco dopo, il 17 febbraio, fu trasferito a Gusen, sottocampo di Mauthausen, dove morì il 26 marzo 1945. Il figlio Alessandro, anch’egli deportato a Mauthausen, sopravvisse e fu liberato.