Wanda Debora Foà nacque a Torino il 24 gennaio 1914, figlia di Salomone e Gemma Segre. Wanda si sposò il 13 settembre del 1932 con Alessandro Colombo presso il tempio israelitico di Torino. Nel giugno del 1933 diede alla luce Elena, la loro unica figlia. A quanto risulta dal censimento della popolazione ebraica effettuato nel 1938 dal Regime Fascista, la famiglia era residente in corso Orbassano 15 e possedeva un’attività commerciale (produzione di imballaggi di dolciumi) a poche decine di metri di distanza da via Piazzi 3, nel basso fabbricato all’interno del cortile. Wanda si trasferì insieme alla famiglia nell’alloggio che affittavano al terzo piano dello stabile di via Piazzi, presumibilmente intorno alla fine del 1943.
Dopo il 10 settembre del 1943 le condizioni di vita in città divennero molto pericolose con l’arrivo dei soldati tedeschi in città e soprattutto con l’emanazione della Circolare Buffarini Guidi del 30 novembre che prevedeva che gli ebrei venissero inviati in campi di concentramento speciali. Wanda e Alessandro decisero di sfollare a Forno Canavese ma prima di attuare il piano di fuga vollero nascondere la figlia Elena presso l’Istituto Charitas in corso Quintino Sella 79, gestito da Luigi e Rita Vinay.
I coniugi sfollarono nel Canavese trovando rifugio presumibilmente presso la frazione Milani di Forno Canavese. Sfortunatamente l’arrivo di una colonna tedesca di duemila soldati, giunti per rastrellare il territorio in cerca di partigiani, fece sì che i due venissero scovati ed arrestati l’8 dicembre 1943. Wanda e Alessandro furono trasferiti e rinchiusi presso le carceri Nuove di Torino il 9 dicembre e successivamente furono trasferiti a Milano presso il carcere San Vittore che fungeva da campo di concentramento provinciale.
Il 30 gennaio 1944 furono caricati sui carri piombati in partenza dalla Stazione Centrale di Milano con destinazione Auschwitz: il convoglio, formatosi tra Milano e Verona, viaggiava sotto la sigla RSHA. I deportati furono 605; di questi solamente 97 uomini superarono la selezione per il gas e furono immessi nel campo, mentre le donne immatricolate furono solamente 31; i bambini nati dopo il 1931 furono 36. Tra i 605 deportati solamente 20 furono i reduci che riuscirono a tornare a casa. Wanda Debora fu tra i 477 che non passarono la selezione e fu destinata direttamente alle camere a gas all’arrivo ad Auschwitz il 6 febbraio 1944.