Francesco Aime (1922 – 1945)
Francesco Aime (1922 – 1945)
Corso Regina Margherita, 128

Francesco Aime nacque il 27 gennaio 1922 a Torino da Massimo e Caterina Colombo. Studiò fino alla V elementare e in seguito apprese il mestiere di meccanico. La sua residenza in città era in corso Italo Balbo 196, attuale corso Casale. Il 21 ottobre del 1943 presentò domanda per arruolarsi nel corpo dei Vigili del fuoco di Torino con la qualifica di autista in quanto in possesso della patente di guida di I e II grado per gli autoveicoli a nafta e benzina; il 28 dello stesso mese prese servizio come Vigile Volontario Provvisorio.
Nel febbraio del 1944 Aime decise di aderire alla Resistenza, prese la strada della montagna, e con il nome di battaglia “Francesco” militò come partigiano garibaldino nell’XI Brigata, II Divisione. Altri suoi colleghi vigili del fuoco, invece, fecero scelte differenti, entrando a far parte della 23° Brigata Celere “Pensiero Stringa”, una S.A.P. organizzata all’interno del comando dei Vigili del Fuoco di Torino, dedita ad azioni e sabotaggi in città e in provincia, nei confronti dei reparti tedeschi.
Purtroppo la sua esperienza partigiana non durò a lungo in quanto la sua cattura avvenne nel marzo del 1944: da quel momento fu smobilitato dal Comando dei vigili del Fuoco.
Si credette per lungo tempo che la morte di Aime fosse avvenuta per fucilazione a seguito della cattura nel 1944, ma una lettera della madre del 1946 indirizzata al comando dei Vigili del Fuoco confutò questa versione. Dalla documentazione reperita risulta che Aime fu deportato con il Trasporto 34, secondo la numerazione data da Tibaldi, partito da Bergamo il 17 marzo con destinazione Mauthausen, dove giunse il 20, transitando per Verona, Tarvisio e Villach. Sul treno merci furono trasportati 563 prigionieri, di cui 245 provenienti da Torino – da dove erano partiti il giorno 13 –, 157 da Milano, 34 da Genova e Savona e i restanti 127 da varie zone della Lombardia.
A Francesco fu assegnato il numero di matricola 58658, fu classificato con la categoria Schutz (deportato politico) e dichiarò il mestiere di meccanico per auto. Nel corso della prigionia fu trasferito a Schwechat-Florisdorf, un sottocampo di Mauthausen. Aime finì nel Revier, l’infermeria del campo, dove morì il 15 maggio del 1945, dopo la liberazione del campo, avvenuta il 5 maggio.
La pietra d’inciampo a lui dedicata riporta la dicitura “Qui lavorava” ed è collocata davanti all’ex caserma del Comando dei Vigili del Fuoco in corso Regina Margherita 128.