Michele Tabor nacque a Mondovì il 1 settembre 1886 da Paolo e Antonia Ivaldi. Sposato con Felicita Mollo, viveva con la famiglia presso l’attuale via Martorelli 100 a Torino.
Operaio presso le Ferriere Fiat, era membro della 7^ brigata SAP De Angeli col nome di battaglia di “Leo” e ebbe un ruolo negli scioperi del marzo 1944. Per questo motivo venne arrestato in una retata a Torino il 4 marzo e deportato a Mauthausen l’11 marzo dello stesso anno. Nel campo Michele fu immatricolato col numero 57422 e classificato nella categoria “Schutz” (prigioniero per motivi politici). Dichiarò il mestiere di fonditore. Venne in seguito trasferito nei sottocampi di Gusen e di Ebensee.
Michele morì a Ebensee il 27 giugno 1944. Il suo nome è ricordato sulla lapide aziendale un tempo posta presso le Ferriere Fiat e ora conservata presso il Museo Diffuso della Resistenza di Torino.