Giovanni Battisti (1887 – 1944)
Giovanni Battisti (1887 – 1944)
Galleria San Federico

Giovanni Battista Giuseppe Maria Battisti nacque a Modena il 13 marzo del 1887 da Cesare Battisti e Cristina Leonida. Nel giugno del 1915 si trasferì a Torino. Marito di Maria Borgnia, con la quale si sposò il 18 marzo del 1923, ebbe due figli: Serafina (nata il 2 maggio del 1925) e Cesare (nato il 6 agosto 1927). Venne arrestato il 2 agosto 1927 insieme ai colleghi che con lui lavoravano come operai per la tipografia “Anesi” in cui si stampavano volantini del Partito Comunista Italiano. Nel Casellario Politico Centrale, venne classificato come comunista. Il 10 novembre del 1928 fu condannato dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato a 1 anno e 3 mesi di reclusione e a 3 anni di vigilanza speciale con le accuse di complicità in istigazione alla guerra civile e propaganda sovversiva. Un anno dopo, nel novembre 1929, la sua condanna venne mutata in vigilanza speciale a seguito di una domanda di grazia. Quando venne arrestato, il 12 marzo 1944, lavorava come spedizioniere presso il giornale “La Stampa”. Il suo nome è tra quelli presenti nella lista di deportati che arrivò a Mauthausen il 20 marzo 1944 con il trasporto n. 34 secondo la numerazione data nel libro di Italo Tibaldi “Compagni di viaggio. Dall’Italia ai lager nazisti. I “trasporti” dei deportati 1943-45”. Sebbene il convoglio  si fosse formato a Bergamo e da lì partito il 17 marzo 1944, a bordo vi erano 245 deportati che provenivano da Torino da dove erano a loro volta partiti il 13 marzo. Il convoglio passò per Verona, Tarvisio e Villach con 566 deportati a bordo. Classificato come Schutz, il primo numero di matricola assegnatogli fu 58697. Durante la sua condizione di prigionia, venne spesso trasferito. Inizialmente condotto a Gusen, venne poi mandato a Mauthausen. Il 28 aprile del 1944 venne ricoverato nel Sanitaetslager di Mauthausen per poi morire alle 7.25 del 5 maggio del 1944. Tra le cause della sua morte, nei documenti, si fa riferimento a problemi di colite e ad una insufficienza circolatoria.